Podcast

La speranza è più potente della paura



Priscilla: ciao a tutti e bentornati sul podcast ufficiale di BNI. Ciao Ivan, come stai?

Ivan: ciao Priscilla, sto benissimo. Oggi ho un podcast sensazionale e unico per voi. Parla della speranza che è più potente della paura. So che avete visto i miei post. Pubblico molti messaggi sui social media a proposito del COVID e delle annesse conseguenze. Ho scritto molte cose sul concetto di speranza e del focus da mantenere durante questi i tempi difficili. A questo proposito, una persona mi ha fatto un regalo, una critica piuttosto aspra. In sintesi ha detto: “Cosa stai cercando di fare, dando alle persone delle false speranze con un post come questo?” Lo reputo un regalo perché mi ha dato l’opportunità di creare questo podcast e di commentare quella critica. Ma prima, voglio parlarvi di un altro messaggio, quello che ho ricevuto da Daniel, un membro BNI del Canada. Il commento di Daniel è stato molto diverso, lui ha detto di aver apprezzato il mio atteggiamento positivo ma ha chiesto chiarimenti per capire quali sono gli aspetti positivi nel non poter lavorare mentre è rinchiuso in casa con i suoi tre figli che hanno bisogno di essere spesso seguiti con la didattica online.

Quello che mi è piaciuto del commento di Daniel è stato il fatto che lui ha apprezzato l’approccio positivo, ma non sapeva con certezza come applicarlo. Ha dimostrato una mentalità aperta; ovviamente le persone non devono essere obbligatoriamente d’accordo con la mia posizione. Ma se mi chiedono come, in che modo possono applicare quello che affermo, lo comprendo e come ho già detto nei podcast precedenti, parlerò ancora dell’’importanza di fare un uso efficace dell’online. C’è un considerevole numero di cose che si possono fare online, ma ecco cosa ho detto a Daniel, visto che lui sottolineava la situazione del lock down. Gli ho detto che a me piace definirla la Grande Pausa. Tutti abbiamo dovuto fermarci. Gli ho detto: “Sembra che tu sia super indaffarato, ricordo che stare in casa con dei bambini e dover lavorare è molto faticoso ma gli ho anche detto: “Sono uno positivo e anche un realista, la situazione in cui ci troviamo con il virus COVID, fa schifo” Gliel’ho ripetuto due volte e ho aggiunto: “Questo è il termine tecnico: schifo e ti capisco.”

Inoltre gli ho letto parte di una citazione di Charles Swindoll circa l’importanza dell’atteggiamento: “Più vivo, più divento consapevole dell’impatto che le azioni hanno sulla vita. Secondo me l’atteggiamento è più importante dei fatti. È più importante del passato, dell’istruzione, delle circostanze e dei fallimenti, del successo, di quello che gli altri pensano, dicono o fanno. Sono convinto che la vita sia il 10% di ciò che succede e il 90% di come si reagisce ad essa.” Questo è ciò che Charles Swindoll ha affermato e la stessa cosa vale per voi, siamo tutti responsabili dei nostri atteggiamenti. “Sapete, ho letto questa sua citazione molti, molti anni fa, e l’ho stampata. Ora é nel mio ufficio per tenerlo sempre ben chiaro in mente e ci credo davvero.

Poi ho continuato a far chiarezza a Daniel dicendo che in relazione al concetto dell’atteggiamento, c’è un altro concetto che riguarda il nesso, il nesso é la paura contro la concentrazione. Invece di farsi prendere dalla paura, proviamo a concentrarci sulle soluzioni. Gli ho aggiunto: “Non ho le risposte specifiche per te, ma ho le domande su cui potresti riflettere”. Ho parlato molto con i membri BNI dei tipi di cose che possono fare online , ma Daniel parlava molto dei suoi figli e dello stare tutto il giorno con loro allora ho cercato di volgere la mia domanda alla sua preoccupazione: Qualunque cosa dobbiate gestire, chiedevi come la gestite, quale atteggiamento avete verso di essa E così ho detto a Daniel in particolare: “Queste sono le domande su cui potresti riflettere: come potresti approfondire la relazione che hai con i tuoi figli in questo momento? Cosa puoi fare per divertirti mentre insegni loro a fare i compiti? Non sarebbe un buon momento per te studiare o guardare qualcosa di costruttivo? Oppure puoi fare dei 121 con i membri BNI, no? Riusciresti a trovare qualcosa che hai letto o visto e insegnarlo ai tuoi figli? A chi puoi offrire supporto morale in questo momento difficile? Queste sono domande a cui solo tu puoi rispondere e penso che la risposta a queste domande ti aiuti a riconoscere il modo in cui puoi dare una svolta positiva.”

La linea di fondo qui che ho voluto sottolineare è che quasi tutti siamo bloccati a casa e possiamo scegliere di sfruttare questo periodo al meglio e uscirne migliori e più forti, oppure possiamo scegliere di essere sopraffatti. Io ho scelto di diventare più forte e per farlo ho scelto di concentrarmi sulle soluzioni. Facendo così, mi sento quasi sempre meglio. Quindi, torniamo alla persona che ha criticato il mio post senza far nome e cognome. Io e questo signore viviamo con una con visione del mondo completamente diversa. Priscilla, credo che un atteggiamento positivo abbia poco a che fare con quello che succede. Si tratta maggiormente di ciò che facciamo. Secondo te affermando ciò sto dando alle persone false speranze? La mia risposta al signore è stata no. Assolutamente no. La speranza consiste nel sentire quella vocina dentro di te che bisbiglia su ciò che è possibile quando tutti intorno a te urlano che non è possibile. Credo che la speranza sia più potente della paura. Speranza più azione lasciano la paura nella polvere, la sotterrano. Ed è così che si affrontano le sfide nella vita. È questo il mio messaggio per entrambi. Priscilla, hai qualche riflessione da fare?

Priscilla: si, concordo con te, io sono decisamente un ottimista. Quindi, anche nelle peggiori delle situazioni, cerco di capire quale potrebbe essere la lezione da imparare o cosa potrei trarre da ciò, cerco di capire cosa potrebbe aiutarmi ed è difficile a volte. Ciò che voglio dire è che quando si devono affrontare dei duri colpi, è normale aver bisogno di tempo per adeguarsi ma io resto sempre alla ricerca dell’aspetto positivo. Sempre. Sì, sono dunque d’accordo con te sul fatto che l’atteggiamento positivo sia più potente della paura.

Ivan: assolutamente! Sapete, quando i tempi sono difficili, le persone tendono a vivere nella paura, piuttosto che cercare di trovare speranza. E ci sono passato anch’io, ci sono stati momenti in cui sono stato molto preoccupato e ci sono stati momenti in cui mi sono nascosto nel vittimismo ma ho capito successivamente che quei rifugi non portano a nulla. Perciò credo proprio che voi dovreste concentrarti su ciò che è potenzialmente positivo e in uno dei miei podcast speciali intitolati: “Perché?”, ho parlato di quando mi è stato diagnosticato il cancro e della prima cosa che ho fatto: listare un elenco di possibili aspetti positivi; tutto quello che avevo scritto in quell’elenco è poi diventato realtà ma ho dovuto concentrarmi su ciò che poteva essere possibile. E penso che questa sia la chiave. Il mio obiettivo con questo podcast è di comunicarvi un concetto, perché ci saranno ancora molte ripercussioni che vivremo a causa del virus COVID; il messaggio è che io credo davvero che la speranza sia più potente della paura. Qualche ultimo pensiero o domanda, Priscilla?

Priscilla: no, penso che sia fantastico quello che hai detto. Lo apprezzo molto.

Ivan: bene, grazie Priscilla. E questo è tutto per oggi.

Priscilla: va bene. Grazie, dottor Misner